Siena, la Città della Dea Vergine


Siena, la Città della Dea Vergine

by Arthea (Elena Frasca Odorizzi)

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Titus Burckhardt, nel suo Siena, Città della Vergine scrisse: «A giudicare dalla sua posizione, Siena è forse di origine etrusca, o anche gallica, come sostiene Giovanni di Salisbury. Esisteva comunque al tempo di Roma e durante tutto il Medioevo i suoi cittadini si consideravano Romani. Si ritiene che sulla Collina di Castelvecchio, dove oggi sorge il Duomo, vi fosse un Tempio dedicato a Minerva, il che conferirebbe un significato doppiamente vero all’appellativo di Siena vetus civitas Virginis, giacchè Minerva era la vergine dea della Sapienza.»

madonna_occhi_grossiNel Medioevo Siena fu dedicata nuovamente a una Vergine, o meglio a una versione cristianizzata della Dea Madre, durante la famosa (per i Senesi) Battaglia di Monteaperti, combattuta il 4 settembre 1260 a pochi chilometri a sud-est di Siena, tra le truppe guelfe capeggiate da Firenze e quelle Ghibelline capeggiate da Siena.

I Senesi erano talmente provati ed esausti che pur di vincere riesumarono (probabilmente senza rendersene conto) l’antica pratica precristiana di stringere un patto di alleanza con una specifica Divinità, dedicandosi ad essa e divenendone “il popolo eletto”.

giraffaIl 2 Settembre, il Popolo di Siena, guidato dal Vescovo della Città e da Buonaguida Lucari, tutti prostrati per terra e in lacrime, dedicarono Siena alla Vergine Maria in cambio della sua protezione durante la battaglia con queste parole «Vergine Gloriosa reina del cielo, Madre de’ pecatori, aiuto degli orfani, conseglio delle vedove, protettrice degli abandonati e de’ misari, io misero e infedelisimo peccatore ti do e dono e concedo questa città di Siena e tuto el suo contado; forza e distretto: e in segnio di ciò ecco le chiavi delle porti in su l’altare, di questa città di Siena (2)» Poste le chiavi sull’altare con grande deferenza e devozione fu redatto un contratto con un notaio tra la Città e la Regina del Cielo, che a a quel tempo era rappresentata sull’altare maggiore del Duomo da un dipinto passato alla storia come “la Madonna dagli Occhi Grossi”, attualmente esposto nel Museo dell’Opera.

Alcuni studiosi senesi sostengono però che sotto al Duomo non vi sarebbe un Tempio dedicato ad Athena ma alla Dea Diana .

In effetti nessuno a Siena ha mai sentito parlare di Athena, ma di Diana si… e in molti modi.

800px-via_della_diana_-_sienaEsiste per esempio la leggenda di un miserioso fiume invisibile, citato anche da Dante, cercato e mai trovato, chiamato la Diana, che passerebbe sotto la città attraversando i bottini. A questo fiume è dedicata una Via e il tempo del rullo dei tamburi che accompagna i monturati durante la Passeggiata storica, chiamato “passo della Diana“. La rappresentazione della Prudenza nel Duomo rievoca Diana nella forma di una Triplice Dea Lunare, così come la scritta all’ingresso, Castissimum Virginis Templum Caste Memento Ingredi (Ricordati di entrare con animo puro nell’immacolato Tempio della Vergine), riecheggia gli epiteti della Dea Lunare. Vergine Casta, così come Regina del Cielo, si addicono infatti molto di più a Diana, che a Maria Vergine. Vi è poi la storia di Charles Godfrey Leland che raccontò di aver ricevuto da una Strega di nome Maddalena a pochi km da Siena (Colle val d’Elsa) il Libro di Aradia o il Vangelo delle Streghe incentrato sulla figura di Diana.

Siena è dunque una Città di origine Etrusco-Celtica (vedi San Galgano) nella quale il Culto della Dea e l’antica Sapienza Pagana sono sopravvissuti (come un onnipresente, ma invisibile fiume) nel cuore, nelle leggende, nella cultura locale, nei nomi delle Vie e delle Associazioni, arrivando fino a Noi in forme cristianizzate, ma non per questo meno affascinanti.

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by Arthea (Elena Frasca Odorizzi)


NOTE
  • (1/2) Titus Burckhardt, Siena , città della vergine, Milano, Archè, 1978, ed. originale del 1958, p. 10 e p. 20.
    [Burckhardt, uno svizzero tedesco, è nato a Firenze nel 1908 ed è morto a Losanna nel 1984. Ha dedicato tutta la sua vita allo studio ed all’ esposizione dei differenti aspetti della Saggezza e della Tradizione. ]
  • Famosa stampa della Città di Siena vista dall’alto, con sopra scritto SENA VETUS CIVITAS VIRGINIS derivata dalla grande pianta incisa da Pieter De Jode nel 1595 su rilievo di Francesco Vanni.
  • Palio vinto dalla contrada Imperiale della Giraffa in cui è ritratta Athena, tratta da www.ilpalio.org
  • Foto pavimento tratta da Internet

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