Il fenomeno Home Gallery sembra sia nato nella grande mela, a opera di Galleristi e Mercanti d’Arte, che volevano far fronte alle spese di gestione, aprendo strutture fuori dai canali ufficiali. Ho detto sembra, perché in realtà non si tratta altro che di una rivisitazione moderna del ben più antico sistema «casa e bottega». Tutti coloro che hanno intrapreso seriamente la professione artistica sanno infatti che avere uno studio fuori casa è una scelta improduttiva, le spese raddoppiano e il flusso creativo ne risente. Meglio dunque lavorare nello stesso luogo in cui si vive, ma se l’abitazione lo permette, perché non usarla anche come Galleria espositiva?