di ARTHEA (Elena Frasca Odorizzi), Illustratrice e Saggista, © Tutti i Diritti Riservati
“LARARIO” EGIZIO
Costruzione di un Tempietto Neopagano dedicato alle Divinità dell’antico Egitto.
Una sorta di “Larario” Egizio, cioè un santuario domestico, in forma di piccola edicola o nicchia nella casa dedicata al culto privato delle divinità protettrici della famiglia e del focolare domestico, insieme agli Antenati e ad altre figure divine.
È pesato come un Magico Tempietto che illustra i Misteri Egizi e Alchemici, ma anche come “Presepe” Pagano di Natale per il “Dies Natalis Solis Invicti” (Giorno della Nascita del Sole Invitto) festa romana celebrata il 25 dicembre per commemorare la rinascita del sole dopo il solstizio d’inverno, un simbolo di luce e speranza.
La Spiegazione di ogni stanza è sotto ogni immagine, insieme alle fasi di costruzione, passo passo.

STANZA CENTRALE
La Stanza di Osiride il Sempreverde
Per l’immagine ho ricomposto le foto di uno splendido Sarcofago Egizio che si trova nei Musei Vaticani e di cui ho perso ogni indicazione, in quanto il sito che lo citava non esiste più.- Credo si tratti della Cassa del sarcofago di Djedmut.
La Volta Stellata, l’ho ripresa dalla tomba di Tuthmosis III.
Il Modellino di Ra lo avevo acquistato in edicola molti anni fa in una collezione sugli Dei egiziani. Ra è sul pavimento a Scacchi. Si intravedono lateralmente altre versioni del Pilastro Djed, cioè la Spina Dorsale di Osride che contiene il fluido vitale, quindi anche Albero Cosmico e Axis Mundi Egiziano.
PRIMA STANZA
INIZIO – IN ALTO – LATO SINISTRO (di chi guarda)
Scena di Raccolto nei pascoli dell’Aldilà Egiziano (detti i Campi di Iaru, lett. i Campi del Paradiso), proveniente dalla bellissima Tomba di Sennedjem. Sul soffitto una parte del calendario astronomico della Tomba di senenmut, con Sothis/Iside preceduta da Orione/Osiride. Di lato del testo che racconta della Stella Sotis/Sirio.
La Stella Sirio/Sothis, a causa della Precessione degli Equinozi, apparve a Sud all’orizzonte, nei cieli d’Egitto, intorno al 10.500 a.C. La sua ascensione eliaca all’Alba, preceduta dalla costellazione di Orione, avvenne mentre la costellazione della Vergine sorgeva ad Est. Sirio venne identificata con Iside e Orione con Osiride. Iside/Sothis era il veicolo per il rinnovamento della vita e dell’ordine. Brillando per un momento, nel mattino del Solstizio d’Estate era colei che apriva l’annuale inondazione del Nilo, rappresentazione in Terra della Via Lattea, Via celeste per la quale passavano anche le Anime dei Morti. Come Sirio faceva rivivere il Nilo e dava inizio al Nuovo Anno, così Iside faceva rivivere Osiride e dava alla Luce il figlio Horus.

SECONDA STANZA
INTERMEDIA – LATO SINISTRO
Scena tratta dal Libro dell’Amaduat, cioè di quello che vi è nella Duat, (detto anche il Libro delle Ore o della Camera Nascosta), rappresentato sulle pareti della Tomba di Tuthmosis III. Osiride, il Dio del Grano, ogni giorno viaggia nell’Aldilà, attraversando le 12 ore della notte, per rinascere all’Alba, ma anche come il Seme nella Terra, per rinascere ogni anno. Durante la quarta ora, il suo corpo, chiuso in una bara di legno rettangolare, scivola lungo un corridoio, «la strada misteriosa», fino al centro della Terra, dove si trova la necropoli di Imhat. Sulla parete a Sinistra, la Dea Luna, cioè Iside nella sua forma di Falco, con accanto il Wadjet, cioè l’Occhio di Ra, (o di Horus).

TERZA STANZA
IN BASSO – LATO SINISTRO
Il Libro dell’Amduat è detto anche il libro della Camera Nascosta. Tale Luogo segreto di trasmutazione materiale e spirituale è il Laboratorio segreto degli Alchimisti. Ecco quindi una stanza Alchemica, con Thot (Ermete Trismegisto), Iside e la Sorella Neftis e immagini tratte dal più antico trattato alchemico greco-egizio-alessandrino, in nostro possesso, la Chrysopoeia di Cleopatra. Questo manoscritto che doveva servire a fabbricare il nome, contiene gli elementi di base dell’Alchimia: un Alambicco a due braccia, il disegno di un Ouroboros con al centro la scritta «En to pan», (Tutto è Uno o anche l’Uno è il Tutto), e una seconda rappresentazione schematizzata del Serpente che si morde la coda, composta da tre cerchi concentrici. Nel cerchio centrale si riconoscono i simboli dell’argento (mezzaluna) e dell’argento aurificato (semicerchio radiante), mentre negli altri due, procedendo dall’esterno verso l’interno, si legge scritto: Uno è il Tutto; da esso il Tutto e verso di esso il Tutto; e se il tutto non contiene il tutto, il Tutto è nulla. Uno è il serpente, ed esso ha [origine] il farmaco dopo le due combinazioni. L’immagine di Iside e Neftis è una rielaborazione di un Pettorale d’oro con Scarabeo centrale, ritrovato nella tomba di Tutankhamon.

QUARTA STANZA
Stanza di Iside e Osride e le loro Nozze Sacre, (Ieros Gamos) per far rinascere il Sole nella forma di Horus. Aggiungerò altre info più avanti.

QUINTA STANZA
Un’altra scena tratta dal Libro dell’Amduat. Quinta Ora. Osiride, all’interno di un cartiglio ovale, chiamato “l’Uovo di Sokar”, si trasforma in un serpente alato con 4 teste, mentre il terreno si gonfia e la volta arcuata, sormontata dalla testa della Dea Iside, si espande come un ventre materno in gravidanza. La forza vitale del Seme in trasformazione erompe dall’Uovo/Alambicco e si fa strada a ritroso, dalla «Terra di Sokar » verso l’alto, per riemergere come nuova pianta. In questo modo Osiride, rigeneratosi nella Madre Terra, sconfigge la morte e manifestandosi all’Alba come il Dio Solare Kheper, e in Primavera come Dio della Vegetazione, invita il suo popolo a imitarlo, promettendo, con il suo esempio, rinascita materiale e spirituale. Questo avveniva il 25 Khoiak, corrispondente al nostro 21 Dicembre, il Solstizio d’Inverno. In questa occasione: – “l’immagine osiriaca viene devotamente seppellita. Allora, accade il miracolo. Sul tumulo funerario sono stati piantati degli alberi e, a questo punto si può proclamare: “come l’albero diventa verde, così la terra diventa verde e Osiride è ringiovanito!) La morte dunque non esiste. Osiride e la natura intera lo testimoniano per l’uomo. Un pesante pilastro chiamato Ged viene eretto gioiosamente il 30 Khoiak, il 26 Dicembre, a Busiri, per simboleggiare la resurrezione del Dio. Il Pilastro, si trova al centro di tutta la struttura, (nell’immagine si intravede di fianco). In questa parete è rappresentato il Sole/Osiride, sottoforma di Falco, l’altro Occhio di Ra.

SESTA STANZA
Stanza della Rinascita, con la Fenice e sul soffitto lo Zodiaco Egizio, (di ispirazione mesopotamica), del Tempio di Denderah.

ANTE ESTERNE
Iside e Osrirde che viaggiano sulle loro barche sacre , più gli Occhi di Horus che si trovano sempre nei Sarcofagi così che lo spirito del defunto possa guardare fuori, uscire e rientrare.

ANTE INTERNE

LATERALMENTE
SOPRA


BARCA SACRA (W.I.P.)





